CORONAVIRUS- IL NUOVO DPCM IN IN VIGORE DA OGGI 10 MARZO IN SINTESI

Il nuovo DPCM appena annunciato da Conte estende le disposizioni previste ieri per Lombardia e 14 province a tutta Italia. Da stamattina, in tutto il territorio nazionale:
• bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori,
nonché́ all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati
da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per
motivi di salute CHE VANNO DIMOSTRATE (pena art 650 codice penale);
• si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei
dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro
agile disciplinata per tutto il territorio nazionale;
• sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici
o privati.
• sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o
privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se
svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi,
cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e
locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
• Sono vietati assembramenti anche all’aperto!
• sono sospesi i servizi educativi e le attività didattiche;
• sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico
del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d),
con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
• sono consentite le attività commerciali diverse da ristorazione e bar a condizione che il
gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare
assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali
aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza
di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di
violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il
rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno
essere chiuse;
• sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di
collegamento da remoto, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza
interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;
• nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita,
nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei
mercati. Nei giorni feriali, il gestore deve comunque garantire il rispetto della distanza di
sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso
di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il
rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno
essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di
generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza
di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in
caso di violazione.