26 DICEMBRE 1944: IL BOMBARDAMENTO DI VILLETTA.

Distruzioni e sofferenze di ogni genere: le campagne e i paesi diventarono veri e propri campi di battaglia. Il territorio della Garfagnana è stato coinvolto duramente nelle ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale. Tra i comuni più colpiti dalla guerra vi è quello di San Romano in Garfagnana.

Sono passati esattamente 75 anni dai bombardamenti aerei che investirono il territorio. Una delle frazioni che venne colpita maggiormente è Villetta. Il paese era una delle sedi (insieme a San Romano) dei comandi dei reparti bellici, sia tedeschi che repubblicani (è il caso della Divisione “Monte Rosa”). Tra il 25 e il 27 dicembre 1944 Villetta venne colpita duramente dall’aviazione alleata. La popolazione fu costretta a sfollare nei boschi circostanti, come quello di Villa. Le incursioni aeree provocarono molte distruzioni, il danneggiamento della scuola e dell’edificio del Comune, ma anche della chiesa della Sambuca. Persero la vita ben due civili: Giovanni Mattei e Ida Valdrighi.

A 75 anni dai bombardamenti, con l’evento di domenica 29 dicembre, il Comune vuole ricordare quella tragica giornata, attraverso la memoria di chi è sopravvissuto, testimone in presa diretta di quel terribile evento.

L’iniziativa si inserisce in un progetto di salvaguardia della memoria storica della Resistenza e della Guerra di Liberazione: un impegno che vede il Comune di San Romano in prima fila da diversi anni. Nel novembre 2007 infatti, l’Amministrazione, insieme ad altri 15 comuni garfagnini, avanzò la richiesta al Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica per il riconoscimento della medaglia d’oro al valore civile.

Nelle motivazioni della richiesta si legge: “La lotta di Liberazione dal nazifascismo ha visto l’attiva partecipazione della popolazione della Garfagnana, l’elevato contributo di vittime, caduti militari e civili, lutti e distruzioni che non piegarono “l’anelito di libertà della popolazione nel movimento di liberazione nazionale: Settembre 1943 – Aprile 1945”.

La medaglia d’oro al valore civile – tra le più alte onorificenze della Repubblica Italiana – venne consegnata al comune di San Romano e agli altri comuni garfagnini nell’aprile 2010, nel corso di una cerimonia che ha visto la presenza dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Linea del tempo “La guerra di Liberazione nel Comune di San Romano in Garfagnana”

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Il bombardamento di Villetta: il contesto storico

Le comunità che vivevano lungo il Serchio si ritrovarono nel bel mezzo dello scontro che vide, da una parte, le truppe alleate che risalivano la Penisola e le bande di partigiani presenti sul territorio, dall’altra l’esercito tedesco e alcune divisioni di soldati italiani.

La rapida avanzata degli Alleati portò alla liberazione di Lucca il 5 settembre 1944. Ma la guerra proseguì: per circa sette mesi la Garfagnana diventò un teatro di guerra, soggetto a bombardamenti aerei e mitragliamenti a distanza.

Il territorio del Comune di San Romano in Garfagnana venne colpito duramente, soprattutto nel dicembre 1944. In quel momento storico famiglie di sfollati, provenienti perlopiù da Livorno, da Pisa e della Lucchesia, giunsero in diverse frazioni del Comune, inserendosi in alcune attività lavorative come l’agricoltura, prestando così la loro opera alle famiglie contadine.

Nei giorni successivi al Natale 1944 una serie di bombardamenti aerei investì i centri abitati del Comune. Le uniche frazioni che non vennero colpite furono Orzaglia e Sillicagnana. Si ipotizza che vennero risparmiate per i campanili a cupola delle rispettive chiese, punti di riferimento per l’aviazione alleata.

Villetta rappresentò invece uno dei bersagli principali dell’offensiva militare alleata. Il paese infatti era una delle sedi scelte come base operativa dall’esercito nazista. Un comando tedesco arrivò in paese dopo il bombardamento aereo della galleria della Ferrovia, avvenuto nel maggio 1944. Le truppe avevano residenza nel palazzo Grassi Landi.

Ma erano presenti anche truppe italiane alleate dei Nazisti.A Villetta era di stanza la divisione alpina “Monterosa”, che risiedeva all’interno del Palazzo Angeloni. Più tardi arriverà anche la divisione di fanteria “Italia”. Entrambe le divisioni italiane erano costituite da soldati prigionieri in Germania, arruolati come volontari.

La presenza di truppe tedesche e italiane attirava le squadriglie degli aeroplani alleati, che colpirono il territorio di Villetta con una certa frequenza. Nel corso dei bombardamenti del dicembre 1944 e del febbraio 1945 morirono ben quattro civili: Carlo Simonetti, Giovanni Mattei, Giuseppina Salotti (una bimba di 7 anni) e Ida Valdrighi.

A partire dalla primavera del 1945 le truppe occupanti incominciarono a ritirarsi: gli Alleati stavano avanzando lungo la valle del Serchio. Prima di andarsene i tedeschi decisero di far saltare in aria il Ponte di Villetta, che fino a quel momento aveva resistito ai bombardamenti aerei.

Il 20 aprile 1945 le truppe alleate liberarono Castelnuovo di Garfagnana, mentre il giorno successivo giunsero nel comune di San Romano in Garfagnana.

Nel Comune appena liberato vennero ripristinate le funi delle campane, che tornano nuovamente a suonare.

Il governo del Comune, su designazione del Comitato di Liberazione Nazionale, fu assunto da Eugenio Mattei.

Mattei sarà anche il primo sindaco di San Romano eletto democraticamente.

Riccardo Pieroni

 

Domenica 29 dicembre presso il Teatrino di Villetta, ore 16:30, dopo aver ricordato quella tragica giornata, il Sindaco intende conferire un riconoscimento a tutti i ragazzi che nel corso dell’A.S./A.A. 2018/2019 si sono diplomati/laureati.

 

LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE: Parliamone con l’Associazione “Non Ti Scordar Di Te”

 In vista della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, l’Amministrazione Comunale di San Romano in Garfagnana, in Collaborazione con l’associazione “Non Ti Scordar di Te“, organizza una serata dedicata al tema della violenza di genere, Venerdì 22 novembre  Ore 21:00 presso il  Teatrino di  Villetta.

Siete tutti invitati a partecipare!

Clicca qui per scaricare la locandina dell’evento.

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