COMUNICAZIONE SU CORONAVIRUS

Coronavirus:

ribadendo la necessità di non creare ingiustificati allarmismi, informiamo la popolazione che la nostra azienda ASL, ha istituito l’unità di crisi e sta elaborando le direttive alle quali dovremo attenerci. Non appena saranno emanate saremo in grado di fornire ai cittadini informazioni corrette ed uniformi.

I Sindaci componenti la Giunta dell’Unione Comuni Garfagnana

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L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest a seguito dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, ha attivato il numero telefonico 050-954444 (attivo dalle 8 alle 20 con personale e dalle 20 alle 8 con segreteria telefonica) e la casella di posta elettronica rientrocina@uslnordovest.toscana.it. A questi riferimenti aziendali, già attivi, si devono rivolgere per comunicare i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, domicilio e numero di telefono) le persone residenti negli ambiti territoriali di Massa Carrara, Lucca, Versilia, Pisa e Livorno che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di Coronavirus oppure coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in Cina.
Rimangono attivi e validi i riferimenti telefonici di informazione istituiti dal Ministero della Salute (1500) e dalla Regione Toscana 800.55.60.60 .
Per maggiori informazioni si rinvia al seguente link

 

Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020: voto domiciliare per elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Ai sensi delle disposizioni dell’art.1 del decreto-legge 3/01/2006, n.1, convertito, con modificazioni, dalla L.27/01/2006, n.22, come modificato dalla legge 7/05/2009, n.46, possono essere ammessi al voto domiciliare, gli elettori affetti da gravi infermità, tali da impedire l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, ovvero gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono ammessi al voto nella predetta dimora.

L’elettore interessato deve far pervenire al  Sindaco del Comune di San Romano in Garfagnana in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia sino a lunedì 09 marzo 2020, una dichiarazione, in carta libera, attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora, corredata della prescritta autorizzazione sanitaria, indicando i dati di identità e di residenza (cognome e nome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza e, possibilmente un recapito telefonico); nel caso in cui l’elettore dimora in una sede diversa dalla propria abitazione di residenza, indicare l’indirizzo dove l’elettore effettivamente dimora e dove sarà ammesso al voto.

Alla domanda si deve allegare:
– copia della tessera elettorale;
– idonea certificazione sanitaria, con l’esatta formulazione normativa in oggetto indicata                                                                                                

La certificazione sanitaria da allegare alla domanda deve essere rilasciata da un funzionario medico designato dai competenti organi dell’Azienda Sanitaria Locale in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione (29 marzo 2020) che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 della legge 7 maggio 2009, n. 46, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. La certificazione medica deve essere rilasciata da funzionari medici .

MANIFESTO

DOMANDA

COMUNICAZIONE-VOTO-DOMICILIARE   ——–    ORARIO-AMBULATORI-VOTO-DOMICILIARE

ASSEGNO DI NATALITA'( BONUS BEBE’ ) PER I NATI NELL’ANNO 2020.

A partire dal 1° gennaio 2020 non è invece più necessario possedere un valore Isee del nucleo familiare inferiore a 25mila euro. Il contributo diviene quindi universale seppur parametrato sulla base del reddito Isee, come di seguito illustrato.

Entità e durata del contributo
Dal 2020 l’importo del contributo viene parametrato sulla base di tre scaglioni Isee:
– 1.920 euro annui (160 al mese) per il primo anno di vita, o di adozione, per i nuclei familiari con reddito Isee fino a 7mila euro;
– 1.440 euro all’anno (120 al mese) per chi arriva fino a 40mila euro di Isee;
– 960 euro all’anno (80 al mese) per chi supera la soglia dei 40mila euro di Isee.
Nel caso di un figlio successivo al primo nato entro il 2020, o adottato, gli assegni vengono replicati e aumentati del 20%.

Se i genitori del minore non sono coniugati tra loro e non sono conviventi è necessario presentare l’Isee minorenni.
Tutti i requisiti devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda.

 

Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020 – ISTRUZIONI

Domenica 29 marzo, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, si vota per il referendum costituzionale ex art. 138 della Costituzione sulla legge costituzionale avente ad oggetto “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato  dal  Parlamento  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019.

Come si vota?

Possono votare i cittadini iscritti nelle liste elettorali, che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per il referendum.
L’elettore deve esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.
All’elettore viene consegnata una scheda con il seguente quesito: «Approvate  il  testo  della  legge  costituzionale   concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato  dal  Parlamento  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?». Alla fine del quesito ci sono due caselle, una con il ‘Sì’ e una con il ‘No’: basta barrare la propria scelta. In questo tipo di referendum non è previsto un quorum (numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido) e la legge viene promulgata se i voti favorevoli superano quelli sfavorevoli.

  • Tessera elettorale

Gli elettori sono invitati a verificare se sono in possesso della tessera. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi per la certificazione del voto, gli elettori possono chiedere il rilascio di una nuova tessera presso l’Ufficio elettorale negli orari di apertura al pubblico.
Per quanto riguarda le tessere dei nuovi elettori (ad esempio i cittadini che hanno trasferito la loro residenza nel Comune di Ferrara) si segnala che l’Ufficio elettorale sta provvedendo alla consegna delle stesse mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

  • Voto a domicilio

Gli elettori affetti da gravi infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, possono chiedere di votare presso il proprio domicilio facendo pervenire al sindaco una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano.
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora, un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.
N.B.: la predetta domanda di ammissione al voto domiciliare deve necessariamente essere effettuata per ogni consultazione, dunque anche chi ha richiesto il voto a domicilio in occasione di precedenti consultazioni, qualora interessato ad esprimere il proprio voto presso il suo domicilio, deve ripetere l’istanza alla U.O. Igiene pubblica.

  • Voto italiani all’estero

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

È POSSIBILE IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 8 FEBBRAIO 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile da questo sito o da quello del proprio Ufficio consolare.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

L’UFFICIO CONSOLARE È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

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