DOMENICA 29 DICEMBRE 2019: COMMEMORAZIONE DEL BOMBARDAMENTO DI VILLLETTA E CERIMONIA DI CONSEGNA DEGLI ATTESTATI DI MERITO

Partire dalla memoria del passato per arrivare al presente, con uno sguardo rivolto ai giovani, alle nuove generazioni.

Domenica 29 dicembre, presso il Teatrino della stazione di Villetta, si è svolta la commemorazione del 75° anniversario (26 dicembre 1944)  del bombardamento che colpì il paese del Comune di San Romano. In concomitanza con la tragica ricorrenza, l’amministrazione comunale ha deciso di consegnare un riconoscimento speciale ai  giovani del territorio che si sono laureati o diplomati nel corso del 2019.

L’incontro è stato introdotto da due testimonianze video. A parlare sono due donne sopravvissute alla guerra: Ida De Lucia – residente a Sillicagnana e scomparsa qualche anno fa – e Carola Dini, ultranovantenne residente a Villetta.  “Abbiamo voluto dare voce alla memoria di alcune persone per ricordare un evento che colpì duramente il territorio, le nostre comunità”, ha spiegato il vicesindaco Roberto Rocchiccioli.

Entrambe le testimonianze hanno portato i presenti – vi erano molti giovani – a riflettere su che cosa significava vivere nella Garfagnana dell’Inverno 1944. Un’esistenza che veniva messa a dura prova quotidianamente, tra bombardamenti, furti e rappresaglie. “I soldati tedeschi diedero fuoco alla capanna dei miei genitori. Non avevamo più niente”, ha raccontato in video la signora Carola.

Le testimonianze delle due sopravvissute hanno rivelato uno spaccato di una realtà che appare lontana anni luce rispetto al presente. Ma non bastano per ricostruire la complessità, il contesto generale in cui si inseriscono queste esperienze. “Non possiamo ricostruire la storia soltanto con le memorie individuali. Di fronte allo stesso evento possiamo avere ricostruzioni differenti”, ha spiegato Oscar Guidi, storico locale, autore di numerose pubblicazioni e preside dell’ISI Garfagnana.

Guidi – intervenuto come relatore ospite – ha compiuto un excursus storico sulla Guerra in Garfagnana. Un conflitto che ha provocato danni ingenti e che ha colpito diverse tipologie di vittime, tra rappresaglie tedesche, bombardamenti alleati e azioni partigiane. Un contesto territoriale complesso: ciò era dovuto anche alla consistente presenza fascista. “Durante la Seconda Guerra Mondiale sono morti molti alpini delle nostre zone. Le lapidi e le piazze dei paesi ce lo ricordano”, ha affermato Guidi.

La forte presenza di bande partigiane ha poi contribuito a creare – anche in Garfagnana –  molti di quegli scontri ed episodi di violenza che fanno parte della cosiddetta “Guerra Civile”, un concetto sdoganato a livello storiografico da Claudio Pavone nel 1991.

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