GIORNO DELLA MEMORIA 2020.

Il Giorno della Memoria

“Affinché simili eventi non possano mai più accadere”. Sono queste le parole con cui si conclude l’articolo 2 della legge 21/2000, il provvedimento che ha introdotto in Italia il “Giorno della Memoria”. Un ricorrenza che ogni anno si celebra il 27 gennaio.

Ma perché è stata scelta questa data? Le ragioni sono storiche e legate a quello che viene considerato il più grande omicidio di massa.

il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento polacco di Auschwitz. Varcarono il cancello che recava la scritta “Arbeit macht frei”, “il lavoro rende liberi”. Si stima che nel campo morirono da 1 a 1,5 milioni di persone, in maggioranza ebrei. I sovietici trovarono molte cose: vestiti, capelli pronti per essere venduti, occhiali, valigie, utensili da cucina e scarpe. Ma incontrarono anche dei sopravvissuti al terribile massacro. “Noi trovammo quasi settemila persone ancora vive nel campo”, ha raccontato il generale Vasilij Petrenko, che allora comandava la 100° divisione di fanteria nel 1° fronte ucraino.

Il Giorno della Memoria è stato riconosciuto ufficialmente da una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005, durante la 42esima riunione plenaria dell’organizzazione.

Il testo della legge 21/2000

Articolo 1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Articolo 2. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Spesso si tende a considerare la Shoah come un qualcosa di unico  e irripetibile per malvagità nel corso della storia. Un qualcosa successo altrove (Auschwitz o gli altri campi di concentramento dell’Europa centrale), in un altro tempo, nei confronti di altri (gli ebrei) e per colpa di altri (i tedeschi o i nazisti). Tuttavia la storia italiana ha molto a che fare con il tema della Shoah: non solo per la lunga tradizione di discriminazione nei confronti degli ebrei che risale fino all’epoca antica, all’età romana, ma anche per le responsabilità del fascismo relativamente allo sterminio operato nei lager.

La legge 211/2000 propone di non limitare la memoria al discorso sulla discriminazione ebraica, ma prendere in considerazione le altre deportazioni: rom e sinti, omosessuali, disabili e soprattutto deportati per motivi politici, espressamente citati nel testo normativo, antifascisti ed oppositori che più di altri testimoniano le forti responsabilità del regime fascista rispetto alle deportazioni.

 

Remo Luccarini, sopravvissuto ai lager nazisti

Quest’anno l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Lucca intende dare voce al sacrificio dei circa 600 mila soldati italiani, catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 sui vari fronti di guerra e condotti nei campi di prigionia in Germania, Austria ed Europa orientale.

I nazisti non considerarono i soldati italiani come prigionieri di guerra, bensì come IMI, “internati militari italiani”, privandoli così delle tutele garantite ai prigionieri dalle principali convenzioni.

L’istituto, con questo appello, intende censire gli internati italiani ancora viventi in Garfagnana, Valle del Serchio, Piana e Lucchesia.

Tra gli “IMI” ancora in vita della provincia di Lucca c’è Remo Luccarini, classe 1923, abitante di Villetta. Remo, deportato e internato, è sopravvissuto alla terribile esperienza dei lager nazisti. Nel 2015 ha ricevuto la medaglia d’onore, onorificenza attribuita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la sua drammatica esperienza. La medaglia è stata consegnata dall’allora prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, in visita nel comune di San Romano in Garfagnana. Il prefetto si era recato a Villetta perchè Remo Luccarini non aveva potuto partecipare alla commemorazione nel cortile degli Svizzeri, a Lucca, il 2 giugno 2015.

La medaglia d’onore è un riconoscimento che è stato istituito con la legge n. 296/2006. Si tratta di una onorificenza concessa ai cittadini italiani, sia militari che civili, che durante la Seconda Guerra Mondiale furono deportati e internati nei lager nazisti. Nel caso in cui il diretto beneficiario sia deceduto, la medaglia viene consegnata al familiare più stretto.

Riccardo Pieroni

 

SCUOLA PRIMARIA DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA – 27 GENNAIO 2020 – GIORNATA DELLA MEMORIA ” PER NON DIMENTICARE “

   Il Giorno della memoria cade ogni anno il 27 gennaio. L’evento si celebra ogni anno in Italia a partire dal 2000 e nel resto del mondo dal 2005, non va considerata tanto come un omaggio alle vittime del nazismo, quanto un’occasione di riflessione su una storia che ci riguarda da molto vicino.

Il 27 gennaio 1945 è infatti il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale , i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico.

Per celebrare questa ricorrenza, gli alunni ed insegnanti della scuola primaria di San Romano in Garfagnana lunedì 27 gennaio a partire dalle ore 11.00 presso il plesso scolastico sito in Via degli Studi attueranno varie iniziative che vedranno coinvolti tutti gli studenti:

Visione del film “ La stella di Andra’ e Tati

Esecuzione con flauto del canto “ La canzone del bambino nel vento “

Recita della poesia “ Ricordare per non dimenticare “

Lettura del libro “ Otto l’orsacchiotto : Storia di amicizia tra un bambino ebreo e un bambino tedesco .

Realizzazione di un cartellone e di un disegno di un orsacchiotto quale simbolo dell’amicizia.

 

CONTRIBUTO REGIONALE PER FAMIGLIE CON FIGLI MINORI DISABILI GRAVI.

La Regione Toscana, con l’art. 5 della Legge regionale 73/2018 ad oggetto “contributo alle famiglie con figli minori disabili” ha istituito misure di sostegno finanziario per il triennio 2019-2021.
Per l’annualità 2020 la domanda di contributo può essere presentata al Comune di San Romano in Garfagnana dal 15 gennaio 2020 ed entro il 30 giugno 2020.
1. Chi può fare domanda?
Famiglie con figli  minori di anni diciotto certificati disabili  (handicap permanente grave, di cui all’art 3 c. L. 104/1992).
Sono considerati minori i figli che compiono il diciottesimo nell’anno di riferimento del contributo.
2. A quanto ammonta il contributo?
Il contributo ammonta a 700,00 € per figlio disabile.
3. Quali requisiti bisogna avere?

  • Il genitore o padre o madre, o colui che esercita la patria potestà, (indipendentemente dal carico fiscale), che presenta domanda deve far parte del medesimo nucleo familiare del minore disabile per il quale è richiesto il contributo;
  • sia il genitore, sia il figlio minore disabile devono essere residenti in Toscana in modo continuativo da almeno ventiquattro mesi, in strutture non occupate abusivamente, a decorrere dalla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento del contributo;
  • il genitore che presenta domanda e il figlio minore disabile devono far parte di un nucleo familiare convivente con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ad euro 29.999,00
  • il genitore che presenta la domanda non deve avere riportato condanne con sentenza definitiva per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita di cui agli artt. 416 bis, 648 bis e 648 ter del codice penale.
  • 4. Come si presenta la domanda?
    • mediante consegna, entro il 30/06/2020, del modulo di domanda(come predisposto dalla Regione Toscana) al Protocollo  del Comune di San Romano in Garfagnana , corredato obbligatoriamente da:
        • Allegato B – Informativa Privacy
        • Copia del Certificato di Disabilità (L. 104/92 art.3 comma3)
        • Copia ISEE 2020
        • Copia del Documento di Identità
      Tempi e iter della pratica
      Il Comune si occupa esclusivamente di ricevere le domande e svolgere l’istruttoria. Alla liquidazione ed al pagamento provvede direttamente la Regione.
      Segnalazioni e precisazioni
      • In caso di scelta di modalità di pagamento tramite l’accreditamento bancario, l’IBAN dovrà essere trascritto  assolutamente preciso, completo e NON RIFERITO A LIBRETTI POSTALI.
       I cittadini dovranno informare tempestivamente l’ufficio in caso di cambiamenti del codice o modifica dell’IBAN;
      • Il recapito telefonico e/o email dove ricevere comunicazioni, deve essere sempre trascritto, in quanto tale indirizzo/ telefono viene utilizzato dalla Regione Toscana per l’invio degli avvisi di pagamento e in caso di eventuali informazioni
    • DOMANDA
    • informativa privacy 2020

SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA – OPEN DAY VENERDI’ 24 GENNAIO 2020

Venerdì 24 Gennaio 2020 presso il plesso scolastico sede della scuola dell’infanzia e primaria sito in San Romano in Garfagnana in Via degli Studi n. 2 si terrà l’open day .
Abbiamo pensato a una giornata speciale, aperta a tutti e tutte: non una visita guidata, ma una vera e propria immersione nella vita quotidiana sia della Scuola dell’infanzia sia della Scuola primaria.
A partire dalle ore 9.30 e fino alle ore 12.00 presso la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, bambini e famiglie saranno accolti dagli insegnanti, dalle collaboratrici scolastiche e dagli studenti.

Sarà un’ occasione per i genitori che, se lo desiderano, avranno la possibilità di trascorrere un po’ di tempo in sezione/classe con i bambini e le bambine, partecipare alle lezioni, alle attività e ai laboratori, e per i bambini che potranno seguire le attività nelle classi, partecipare ai laboratori (di musica, arte , inglese, …..), conoscere i propri futuri insegnanti e compagni. L’intero gruppo classe sarà coinvolto nell’accoglienza degli ospiti e coopererà per mettere a proprio agio adulti e bambini.

Tantissimi i progetti che vedranno coinvolti i nuovi alunni a partire da settembre 2020 – “ Musica Maestro : io suono con il flauto dolce “ , Madrelingua Inglese, Progetti in collaborazione con il Parco Alpi Apuane ed il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Scacchi a scuola, CONI “ Scuola e Sport Compagni di banco “ e “ Sport di classe “, Progetto Cinema, Edurisk, I giovani sentinelle della legalità, Progetto educazione alimentare con una nutrizionista a disposizione gratuitamente delle famiglie, I giovani sentinelle della legalità, Frutta nelle scuole, Gaia : alla scoperta dell’acqua, e tantissime altre novità . Vi aspettiamo !!!!


DEPLIANT PRIMARIA FRONTE
DEPLIANT PRIMARIA RETRO

E.R.P. : AVVISO DI SELEZIONE ESTERNA PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO FULL TIME DI UN GEOMETRA PER L’AREA TECNICA- AFFARI GENERALI E PATRIMONIO DA INQUADRARE NELL’AREA B LIVELLO B3 CCNL FEDERCASA (2016/2018)

E.R.P. Lucca S.R.L. informa che con det. n.148 del 05.12.2019 del Presidente Dott. Andrea Bertoncini è stata indetta una proceduta selettiva pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro full-time di un geometra per l’area tecnica- affari generali e patrimonio da inquadrare nell’area B- livello B3 C.C.N.L FEDERCASA (2016/2018).

Tutte le informazioni relative al bando unitamente alla domanda di partecipazione sono pubblicate sul sito internet www.erplucca.it

 

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