Gruppi di acquisto per rinnovabili e risparmio energetico. Una convenzione tra il Parco nazionale dell'Apennino tosco emiliano e il sistema CNA

rifugio_sanleonardo_energia_rinnovabile_francescoferretti.jpg.JPGrifugio_sanleonardo_energia_rinnovabile_francescoferretti.jpg.JPGIl Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, riunitosi a Sassalbo il 16 gennaio scorso ha approvato una bozza di Convenzione tra Parco e Associazioni provinciali di Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA). La convenzione ha come oggetto lo sviluppo di progetti per la promozione e la diffusione sull’intero territorio dei Comuni del Parco Nazionale compresi i Comuni di Bagnone e Monchio delle Corti, di micro impianti per la produzione di energie rinnovabili (solare termico e fotovoltaico) nonchè interventi per il risparmio energetico e l’isolamento termico delle strutture.In tali ambiti, aziende del sistema CNA presenteranno – nel corso dei prossimi 2 anni – proposte economicamente vantaggiose riservate ai residenti , ai proprietari di immobili e alle imprese dei Comuni del Parco e dei Comuni di Bagnone e di Monchio delle Corti garantendo elevata qualità delle tecnologie impiegate e dei servizi offerti ed un adeguato inserimento paesaggistico degli impianti realizzati.

Il vantaggio economico sarà garantito dal meccanismo del “Gruppo di Acquisto”, ovvero il prezzo diminuirà costantemente con l’aumento degli aderenti all’iniziativa. Il Parco Nazionale sarà il garante dell’iniziativa proposta e metterà a disposizione il proprio staff al fianco dei tecnici CNA nell’elaborazione delle proposte, il Parco inoltre comparteciperà alle azioni di promozione, concedendo l’utilizzo del proprio logo ed immagine coordinata. L’obiettivo è quello di aumentare la produzione di energie rinnovabili sul territorio del Parco anche con l’impiego di tecnologie a disposizione di privati cittadini ed imprese che potranno generare significativi risparmi ed introiti grazie agli incentivi del “contoenergia”.

(Dal sito ufficiale del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano)

Velocizzate le rilevazioni catastali in Garfagnana – Un progetto innovativo della Comunità Montana

siteco03.jpgsiteco03.jpgRaggiunto un risultato fondamentale per il rinnovamento catastale in Garfagnana: il servizio, gestito dalla Comunità Montana in forma associata per conto dei 16 Comuni componenti, attraverso i progetti “Sigma – Ter” e “Fiduciali on line e grafo strade”, (quest’ultimo cofinanziato dalla Regione Toscana), può infatti da oggi contare sull’individuazione e sulla georeferenziazione, tramite GPS, di un appropriato numero di punti fiduciali e punti doppi catastali, gli strumenti attraverso cui il catasto svolge tutte le attività di registrazione e di rettifica di confini o fabbricati. “Grazie a questo intervento – spiega l’Assessore all’Informatica della Comunità Montana della Garfagnana Luca Pedreschi – abbiamo la concreta possibilità di risolvere il problema che maggiormente condizionava la qualità e la fruibilità della cartografia catastale della Garfagnana, ossia la diversità della rete fiduciale, con 5 Comuni in Gauss-Boaga ed 11 in Samson-Flamsteed. Lo scopo, pienamente raggiunto, di omogeneizzare questi due sistemi, possiede inoltre l’importante peculiarità di poter essere esportato in altre realtà, sia toscane che nazionali, caratterizzate da analoghe situazioni. I punti, positivamente collaudati da una Commissione della Regione Toscana, sono stati trasmessi all’Agenzia del Territorio, affinché vengano inseriti negli appositi elenchi. La cartografia catastale risulta di conseguenza sovrapponibile a quella aerofotogrammetrica, consentendo così l’integrazione delle proprie informazioni con quelle di carattere altimetrico, urbanistico, ecc…”. Ultimata la realizzazione dei progetti, la Comunità Montana ha dato il via alla fase di informazione e formazione ai soggetti a vario titolo interessati all’utilizzo di tali punti, iniziando dai componenti del proprio ufficio tecnico e di quelli dei 16 Comuni della Garfagnana, che prenderanno parte a due incontri tenuti dagli stessi esperti che hanno individuato e georeferenziato la rete di punti. “E’ fondamentale che il reticolo venga usato e, in questo modo, rinnovato ed integrato, così da continuare a svolgere, anche in futuro, il suo importante ruolo – aggiunge il Presidente dell’Ente Francesco Pifferi – La rete faciliterà le attività degli uffici tecnici comunali e darà certezza ai professionisti che lavorano sul territorio. Gli aggiornamenti saranno utilizzati per tutti i sistemi di coordinate presenti, che, una volta resi numerici, progressivamente tenderanno a convergere verso un unico insieme di riferimento. La messa a disposizione di punti certificati anche nel sistema WGS84, consentirà inoltre un utilizzo ed una manutenzione più semplice del grafo stradale e della numerazione civica dei Comuni, che la Comunità Montana sta realizzando con il progetto regionale ‘ITER.NET'”.(Dal sito ufficiale della Comunità Montana della Garfagnana)

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