DOLCE&FARINA 2017: LA GARFAGNANA SUL PODIO

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Quest’anno le migliori farine di castagne della Riserva della Biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano sono prodotte in Garfagnana e sul crinale parmense. A decretarne la vittoria è stata la giuria del contest Dolce&Farina 2017 che ha testato ben 21 produzioni. Su podio salgono l’Azienda Agricola Martinelli di Villa Collemandina, Il Cerreto di San Romano in Garfagnana e l’Azienda Agricola di Susanna Pizzati di Bosco di Corniglio (PR).

Le farine di castagne presentate durante la manifestazione, organizzata dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano a Cerreto, sono il frutto prezioso di una filiera cortissima che vede aziende piccole o piccolissime impegnate nella cura del territorio che va dal recupero dei boschi di castagno a produzioni realizzate con metodi tradizionali.                                                                       Le 21 farine presentate in occasione di questa seconda edizione del contest sono espressione dei quattro versanti del crinale Tosco Emiliano; ma non è una sorpresa trovare produzioni di ottima qualità in Garfagnana, dove si rafforza la DOP della farina di neccio, e in Lunigiana che vanta la farina di castagne DOP dal 2014, è una piacevole sorpresa che anche in Emilia si è tornati a farine di grande qualità dopo il cinipide del castagno che ha fortemente penalizzato le produzioni.

Otre al podio una menzione speciale andrebbe dedicata alla giovane Susanna Pizzati  che con passione ed entusiasmo ha scelto di tornare ad occuparsi dell’azienda di famiglia a Bosco di Corniglio, recuperando anche lavorazioni che ormai si erano perse nel tempo e coinvolgendo in quest’impresa anche gli anziani del paese, rafforzando così anche il senso di comunità.

“Eventi come Dolce&Farina o come ‘UPVIVIUM – Biosfera Gastronomica Menu a Km Zero’ – spiega il presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli – aiutano a sostenere le produzioni tradizionali del nostro territorio, a valorizzare le biodiversità e a creare una rete di relazioni e sinergie tra produttori, trasformatori e consumatori”.

La giuria che ha selezionato le farine migliori ha visto impegnati, tra gli altri, il professor Andrea Fabbri, presidente del Corso di Laurea Scienze Gastronomiche Università Studi di Parma, Marco Cavellini fiduciario Slow Food Lunigiana e Gianluca Testa giornalista di ‘Montagne 360’.
La manifestazione si è conclusa con delle degustazioni di piatti a base di farina di castagne e prodotti tipici dell’Appennino tosco-emiliano preparati dagli chef Gianni d’Amato del Caffè Arti e Mestieri di Reggio Emilia, Mario Giannarelli del Passo del Cerreto e Stefano Bartolini dell’Agriturismo Il Grillo di Giuncugnano in Garfagnana. E proprio a Il Grillo è imperdibile il menu studiato appositamente per il concorso gastronomico UPVIVIUM (www.upvivium.it).

 

 

BONUS ENERGIA ELETTRICA MESI DI GENNAIO E FEBBRAIO: PRESENTAZIONE DOMANDE DI RINNOVO

Si ricorda che con la Delibera 94/2017 viene confermata in modo permanente la disciplina che permette ai cittadini (al fine di usufruire con continuità del bonus elettrico  per disagio economico) di presentare la domanda di rinnovo del bonus entro il 28 febbraio di ogni anno qualora il periodo di agevolazione in corso scada il 31 gennaio o il 28 febbraio.

Questa possibilità, che costituisce una deroga alla regola ordinaria che prevede che la domanda di rinnovo vada presentata entro l’undicesimo mese dell’agevolazione in scadenza, consente di rinnovare la certificazione ISEE necessaria per attestare la condizione di disagio economico (dal momento che l’attestazione ISEE scade sempre il 15 gennaio di ogni anno)

Si informa, inoltre, che con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 29/12/2016 (in allegato) a partire dal 1 gennaio 2017 il valore ISEE (di cui all’articolo 2 comma 4 del Decreto Interministeriale del 28 Dicembre 2007) per l’accesso al bonus è stato aggiornato a € 8.107,5. Resta invariato il  requisito di accesso per le famiglie numerose (ISEE non superiore a € 20.000).
Il sistema SGAte è stato pertanto adeguato al nuovo requisito di accesso all’agevolazione.

 

 

Reddito di inclusione (REI)

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Presentazione della domanda a partire dal 1 dicembre 2017.

Il Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. Verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).
Riguarderà un numero limitato di famiglie che risponderanno a determinati criteri selettivi e darà un sostegno concreto alle situazioni di povertà maggiore.
Accanto al contributo economico, gli operatori dei servizi sociali degli enti locali affiancheranno le persone che hanno diritto a questo tipo di sostegno con un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, progetto che riguarderà l’intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati da operatori sociali opportunamente identificati dai servizi competenti, sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni.

Di cosa si tratta

Il REI si compone di due parti:

  • un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
  • un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune

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