Il Buffardello fa il buono, bel tempo e tanta gente alla Fiera Comunale 2010

DSC_0253.JPGDSC_0253.JPGSi sono conclusi i due giorni di Fiera Comunale a San Romano sul tema, anche quest’anno de “Il Buffardello e il Mondo Magico”. Il Buffardello non è stato dispettoso e il tempo è stato bellissimo per tutte e due le giornate favorendo un ottimo successo di pubblico.

La tradizionale fiera paesana nell’idea degli organizzatori comincia ad assumere un carattere peculiare con l’interesse per storie tradizionali e magiche, per i prodotti locali, per il legame con il parco dell’Appennino Tosco Emiliano

Il sabato sera si è aperto con la cena: maccheroni di Sillicagnana, la porchetta della Villetta e il piatto di salumi e affettati tipici  e le crepes di San Romano.

Le vie del paese intanto si animavano con le bancarelle e le scorribande del buffardello pronto a fare dispetti un po’ qui e un po’ la.

I trampolieri distribuivano noci da “energizzare” che poi diventavano protagoniste delle spettacolo molto partecipato davanti la chiesa.

In un angolo si raccontavano favole e racconti “paurosi” del buffardello e di altri folletti e nella piazza un mago incantava il pubblico con i sui trucchi e la sua “assistente”

La domenica pomeriggio tutti nella selva del buffar dello a giocare al torneo di calcio balilla umano, mentre i più piccoli si divertivano nel prato con il gruppo “goccia dopo goccia”

A sera di nuovo in paese a cenare poi a giocare al cruciverbone e a ballare.

Sul palco intanto si alternavano le premiazioni dei giochi, mentre il Sindaco Mariani e il Presidente del Parco Sen. Giovanelli consegnavano le ormai tradizionali “cittadinanze affettive”.

Una festa caratterizzata da una straordinaria sinergia tra Amministrazione Comunale, Comitato Fiera di San Romano, le associazioni sportive di Sillicagnana e Villetta, A.P. San Romano, Gruppo Volontario Fortezza, Parco Avventura “Selva del Buffardello” e gioventù locale.

Nell’ambito di questa occasione si è inserito ancora una volta “Parco nel Mondo”, progetto di punta del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano gestito dalla Comunità Montana Garfagnana che opera, ormai da 3 anni, a riallacciare i rapporti con gli emigrati e i loro discendenti originari dei paesi facenti parte del Parco sparsi in tutto il mondo e nel resto d’Italia. Alla manifestazione erano presenti il Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Sen. Fausto Giovanelli ed il Sindaco Pier Romano Mariani che questa volta hanno voluto rendere omaggio ad alcune persone dalla storia davvero particolare. La prima, Anna Maria Calamari, nata a San Romano e residente a Valencia in Venezuela, periodicamente torna in Garfagnana con la famiglia “a prendere una boccata d’aria” dalle mille preoccupazioni della sua attività, nutre una profonda nostalgia per il suo paese e, conosciuta da tutti, ha mantenuto un costante legame nei confronti della propria comunità. Del resto la mancanza dal proprio paese di origine è uno dei tratti caratterizzanti l’esperienza della quasi totalità di coloro che hanno percorso la sofferta strada dell’emigrazione.

L’altra, una vera rivelazione, è Buzz St. Clair McCarthy, nata a Melbourne in Australia: non aveva niente a che fare con la nostra terra fino a quando, nel 1988, raggiunge San Romano nel corso di un suo viaggio in Toscana e si innamora del piccolo borgo di Caprignana dove acquista una vecchia casa contadina. Da qui nasce il suo grande amore per la vita semplice e l’ispirazione per la stesura del suo primo libro “Interlude with wild boars – Journeys in Northern Toscany” per il quale ha scelto come simbolo l’emblematica fortezza delle Verrucole.

“Una grande soddisfazione” – afferma il Sindaco Mariani – “Queste sono solo alcune delle storie che vogliamo conoscere. La cittadinanza affettiva del Parco Nazionale costituisce, seppur nella sua semplicità, un gesto socialmente riconosciuto verso tutti coloro che sono riusciti a trasmettere i valori e il significato di questa terra ai propri familiari e non solo”.

“Per riportare persone in montagna” – spiega il Presidente Giovanelli entrando nel merito del progetto “Parco nel Mondo”- “partiamo da coloro che hanno lasciato il cuore in questi posti: si tratta di un immenso patrimonio che non va abbandonato, ma valorizzato al meglio per recuperare relazioni umane, sociali ed economiche. Ma grazie a “Parco nel Mondo” le relazioni vanno ben oltre la sfera dell’emigrazione: stiamo facendo incontri davvero straordinari, come straordinarie sono le vite delle persone che hanno instaurato un legame esclusivamente affettivo con i nostri territori ma non per questo meno forte e significativo”

Appuntamento per tutti al 2011