Il Sindaco scrive ai cittadini sul nuovo impianto di Teleriscaldamento a Villetta e Sillicagnana

Ai Cittadini

Il  Comune di San Romano  ha ottenuto il finanziamento per la  realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato a cippato di legno vergine che con una rete di teleriscaldamento andrà a riscaldare i locali delle residenze assistite della ASL ed i locali della stazione ferroviaria che sono nella disponibilità della Amministrazione e tutte le utenze private che saranno interessate a questo servizio.

A seguito delle riunioni pubbliche tenutesi a Villetta il giorno 11.03.2010 presso il Teatrino della Stazione ed a Sillicagnana in data 18.03.2010 presso la sala della Musica, siamo ad inviare copia del contratto che successivamente dovrà sottoscrivere chi deciderà di allacciarsi al teleriscaldamento ed un modulo, solo questo, da compilare e restituire in Comune entro il 15 Aprile 2010, che ci permetterà di individuare il percorso più idoneo per la realizzazione della rete di teleriscaldamento.

Con la presente vogliamo inoltre ricordare il percorso che è stato fatto per realizzare il progetto a seguito della pubblicazione del bando per l’incentivazione finanziaria rivolto ai Comuni in materia di produzione ed utilizzo di energia da fonti rinnovabili di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n. 257 del 31 Marzo 2008:

  • 25.11.2008 Delibera n° 77 della Giunta Comunale che approva l’inserimento nell’elenco annuale opere pubbliche 2008 ed approvazione progetto preliminare per i lavori di realizzazione di impianto di cogenerazione alimentato a biomasse, da realizzarsi in frazione Villetta in adiacenza al magazzino comunale nell’importo di € 2.600.000,00;
  • 27.11.2008 Delibera n° 80 della Giunta Comunale Approvazione Progetto definitivo, lavori di realizzazione di impianto di cogenerazione alimentato a biomasse;
  • 27.11.2008 Delibera n° 33 del Consiglio Comunale di Assestamento di Bilancio 2008 dove l’intervento è stato iscritto nel bilancio di previsione dell’ente;
  • 26.03.2009 Delibera di Consiglio Comunale N° 6 che approva il programma triennale 2009/2011 e l’elenco annuale dei lavori pubblici 2009 dove l’intervento è inserito per il suo importo complessivo;
  • 28.09.2009 Decreto n° 5267 del Dirigente Responsabile Settore Miniere ed Energia ( Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali) della Regione Toscana che approva la graduatoria dei progetti ammessi a contributo;
  • 28.09.2009 Determinazione del Dirigente Servizio Ambiente della Provincia di Lucca dove viene rilasciata l’autorizzazione unica impianto a biomasse loc. Villetta, San Romano in Garfagnana (D.Lgs. 387/2003, L.R. Toscana 39/2005);
  • 10.02.2010 Delibera N° 4 del Consiglio Comunale dove si approva il programma triennale investimenti periodo 2010-2012 dove si approva il primo lotto funzionale della realizzazione di impianto di Cogenerazione a Biomasse;
  • 10.02.2010 Delibera N° 6 del Consiglio Comunale dove di approva il bilancio di previsione del 2010 ove è iscritto il primo lotto funzionale per il 2010 ed il completamento nell’anno 2011;
  • 05.03.2010 Determinazione dell’Ufficio Tecnico di approvare il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione di impianto di cogenerazione alimentato a biomasse 1° stralcio funzionale.

Come si evince da questa doverosa cronistoria i passaggi amministrativi sono stati numerosi ed ovviamente tutti pubblici; questo anche per confutare le affermazioni secondo le quali l’Amministrazione del Comune di San Romano Garfagnana sarebbe solita non fare le cose pubbliche ed agire con poca trasparenza.

L’opera veniva ricordata nel programma elettorale della lista a sostegno del candidato sindaco che ha vinto le elezioni amministrative del 2009, ed è stata nuovamente descritta anche nei 4 incontri pubblici fatti dall’Amministrazione nel febbraio 2010 (il 12 ad Orzaglia, il 15 a San Romano, il 17 a Villetta ed il 18 a Sillicagnana).

La localizzazione dell’impianto fu decisa a seguito della necessità di collocarlo in area artigianale e che con la rete di teleriscaldamento fosse a servizio di strutture pubbliche come prescriveva il bando della Regione; l’Amministrazione non appena è venuta a conoscenza del nuovo contesto normativo si è fatta carico d’individuare anche aree rurali  del territorio comunale che potessero essere ritenute idonee allo scopo. Per quanto concerne le caratteristiche dell’edificio stesso è necessario sottolineare che : la struttura, con tetto a capanna, sarà alta 12.10 metri nel colmo, avrà forma quadrata di 15.62 metri di lato e avrà annessa una  tettoia per ricovero cippato di 5 metri per 15.62 metri; la canna fumaria sarà alta 10 metri a partire dal terreno quindi più bassa 2.10 metri del colmo.

L’impianto è di cogenerazione a biomasse da legno vergine e non un termovalorizzatore né un inceneritore come alcuni cittadini stanno affermando pubblicamente creando allarme ingiustificato fra la popolazione; la potenza dell’impianto è di 350 kW elettrici e 3 MW termici per un consumo orario di 7.3 quintali all’ora, circa tre volte la potenza dell’impianto di teleriscaldamento di San Romano capoluogo dove sono collocate due caldaie da 500 e 350 kW termici per un totale di 850 kW termici.

L’impianto utilizza l’unica tecnologia affidabile e sperimentata applicabile nella cogenerazione con la biomassa di legno vergine; non è convertibile ad altri usi. Con la rete di teleriscaldamento sostituirà impianti di riscaldamento a legna,  a gpl e a gasolio.

La gestione sarà effettuata direttamente dal Comune attraverso propri dipendenti e non sarà ceduta a privati né ora né in futuro.

Quali sono i vantaggi per gli utenti?

Per l’utente finale i principali vantaggi sono:

  • Un risparmio consistente, pari a circa il 30-40% in meno rispetto ai costi attuali a seconda del tipo di combustile usato, dello stato di efficienza dell’impianto in essere .
  • L’ assenza di manutenzione.

Ci sono altri motivi per scegliere questo tipo di riscaldamento?

  • La legna è una fonte di energia rinnovabile:

Il cippato proviene dalla coltivazione periodica del bosco (pulitura, smacchiatura ecc.) senza intaccare il patrimonio boschivo esistente

  • La legna è una fonte di energia pulita:

La legna nella combustione, emette una quantità di anidride carbonica (CO2) pari a quella assorbita durante la sua vita. Il ciclo di vita della legna, dalla nascita  fino alla sua combustione in caldaia, non comporta alcuna emissione aggiuntiva di CO2, ovvero del principale gas responsabile dell’ “effetto serra”, così nocivo al nostro ecosistema. Le moderne tecnologie ne fanno una fonte ecologica e pulita. Proviamo ora  a riflettere su alcuni dati:

  • La centrale di cogenerazione di Villetta emette circa 70 g/h di polvere ovvero, considerando anche il funzionamento nel periodo estivo avremo una produzione di circa 560 kg/anno di polvere.

Per riscaldare un appartamento con una caldaia a legna di costruzione
tradizionale produciamo 8,63 kg/anno di polveri per ogni unita’ immobiliare
riscaldata .

  • L’emissione dell’impianto in anno equivale ad un auto Euro 4 funzionante ai limiti di legge che percorre 62.222 Km.
  • A questo dobbiamo aggiungere un dato importante, il materiale da combustione utilizzato in un contesto pubblico è controllato e sottoposto a normativa.
  • La legna è una fonte di sviluppo per il nostro territorio:

Essa fornisce la possibilità di un nuovo modello di produzione energetica con benefici economici evidenti per tutto il settore forestale. Inoltre, lo sfruttamento sostenibile del bosco contribuisce alla manutenzione del nostro territorio montano. L’incontro svolto con i produttori locali in data 24 Marzo ha confermato il loro interesse e la disponibilità del cippato di legno vergine nella nostra zona, con l’impegno da parte dei soggetti pubblici e privati a certificare la provenienza del materiale legnoso. Viene confermata così la volontà del ricorso di sviluppare la “filiera corta” per reperire il cippato

Come specificato nel corso della riunione ed a beneficio di coloro che non erano presenti ci pare opportuno specificare che:

a) i percorsi della rete di distribuzione dell’acqua calda verranno disegnati in base alle richieste delle singole famiglie ;

b) la sezione dei tubi di distribuzione dell’acqua sarà proporzionale al numero delle singole abitazioni interessate al teleriscaldamento

c) dal momento che la rete di distribuzione sarà progettata ed iniziati i lavori non sarà più possibile procedere a nuovi allacci

            Al fine di conoscere nel dettaglio queste informazioni appare opportuno che ogni famiglia ci restituisca il questionario allegato per poter procedere ad una valutazione tecnica adeguata per la costruzione delle tubazioni e degli impianti di pompaggio dell’acqua.

Il Sindaco e i Consiglieri Comunali sono a vostra  disposizione per ulteriori chiarimenti certi, che lo spirito di fiducia e collaborazione, sia l’ottica migliore con cui affrontare percorsi nuovi da cui tutti noi vogliamo ricavare solo benessere e un futuro sostenibile per le nuove generazioni.

           

Cordiali saluti

                                                                                   Il sindaco

                                                                                  Dr. Pier Romano Mariani

Bozza contratto di allacciamento

Questionario e modulo di pre adesione