AVVISO PUBBLICO: Comuni montani calamitati. Domande per i contributi

Dal 10 febbraio, gli operatori Iva nei Comuni classificati come montani, colpiti da eventi calamitosi in stato di emergenza al 31 gennaio 2020, possono presentare l’istanza per il contributo a fondo perduto.
La notizia è giunta con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 36282, emesso il 5 febbraio 2021, che ha illustrato i termini e le modalità di presentazione delle istanze in argomento. La trovi a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-del-5-febbraio-2021
Comuni montani calamitati. Modalità per l’invio delle istanze di contributo
Il riferimento è all’articolo 60, comma 7-sexies, DL n. 104/2020 (Decreto Agosto) che ha dato la possibilità di inoltro delle domande per avere l’erogazione del contributo a fondo perduto, di cui all’articolo 25 del DL n. 34/2020 (Decreto Rilancio), anche a quegli operatori Iva che non l’avevano presentata nel periodo stabilito dal provvedimento agenziale del 10 giugno 2020 (ossia dal 15 giugno al 13 agosto 2020) e con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni colpiti da eventi calamitosi ancora in atto al 31 gennaio 2020 (data di dichiarazione dell’emergenza Covid-19).
Le istanze devono essere inviate nel periodo compreso tra il 10 ed il 24 febbraio 2021, esclusivamente utilizzando la procedura disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.
Solo nel caso in cui in cui l’ammontare del contributo, calcolato in base all’articolo 25, DL n. 34/2020, risulti superiore a 150.000 euro, oltre all’invio tramite portale, il modello dell’istanza (comprensivo del quadro A – autocertificazione antimafia) può essere trasmesso in formato pdf e firmato digitalmente dal soggetto richiedente, tramite PEC all’indirizzo: Istanza-CFP150milaeuro@pec.agenziaentrate.it.
Comuni montani calamitati. I beneficiari del contributo
Sono interessati:
i titolari di reddito agrario di cui all’art. 32 del TUIR, con volume d’affari nell’anno 2019 non superiore a 5 milioni di euro;
altri soggetti con ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), del TUIR o compensi di cui all’art. 54, comma 1, del medesimo TUIR non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto n. 34/2020.
Inoltre, tali soggetti, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, devono avere il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni classificati totalmente montani, il cui elenco è predisposto dall’ISTAT o ricompresi nella circolare del Ministro delle finanze n. 9/1993. Comunque, non devono essere inseriti nella lista indicativa dei comuni colpiti da eventi calamitosi di cui alle istruzioni per la compilazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto, pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 30 giugno 2020.
Comuni montani calamitati. Calcolo del contributo
L’ammontare massimo del contributo erogabile a ciascun beneficiario – specifica il provvedimento – è pari al contributo richiesto moltiplicato per la percentuale ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte. Qualora l’ammontare complessivo dei contributi relativi alle istanze accolte risulti inferiore al limite di spesa, la percentuale sarà pari al 100 per cento.
L’importo sarà accreditato sul conto corrente in base all’Iban indicato nella richiesta.
Il contributo spetta ai soggetti che hanno iniziato l’attività in data antecedente il 1° maggio 2020.
Comuni montani calamitati. Sanzioni per indebita fruizione
In caso di indebita fruizione l’importo verrà recuperato e sarà applicata la sanzione dal 100 al 200% della misura del credito stesso, oltre agli interessi.
Il soggetto può regolarizzare la propria posizione restituendo spontaneamente la somma con i relativi interessi, tramite versamento con modello F24, senza possibilità di compensazione. Gli appositi codici tributo saranno resi noti con una prossima risoluzione.
Comuni montani calamitati. Disposizioni Ue
L’aiuto in parola è erogato nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”, e successive modifiche.

La prima vicepresidente donna del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano: Raffaella Mariani

Votazioni importanti, molta emozione e qualche sorpresa al primo appuntamento del rinnovato Consiglio del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano. Nella seduta conclusasi nella serata di ieri Raffaella Mariani, sindaca di San Romano in Garfagnana, è stata eletta vicepresidente dell’ente con sede a Sassalbo. Nata a San Romano in Garfagnana  nel 1960, una laurea in geologia presso l’Università di Pisa, consigliere e assessore della Provincia di Lucca, è stata eletta deputata nel 2001 e per i successivi mandati fino al 2018,  membro della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici per la Camera.

“La mia nomina – ha spiegato Raffaella Mariani – avviene in una fase interessante:  l’ambiente è finalmente al centro del dibattito istituzionale del nostro Paese con concetti costantemente richiamati e trasversali tra le parti politiche. Credo ci sia una forte necessità di lavorare per declinare concretamente temi come: sostenibilità, cura e manutenzione, lotta ai cambiamenti climatici.  Una sfida per l’ambiente. Oltre alla responsabilità e all’orgoglio di rappresentare la Garfagnana, metterò con impegno e dedizione il mio servizio a disposizione dell’intera comunità del Parco nazionale, partendo dalla conoscenza e dal confronto”.

Nel corso della prima seduta il consiglio, per quanto incompleto in quanto ancora vacante la nomina di Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), ha nominato la giunta composta dal presidente, Fausto Giovanelli, dalla neovicepresidente Raffaella Mariani e dal sindaco di Monchio delle Corti, Claudio Riani. Completano il consiglio Antonio Maffei, Luca Martinelli, Gabriella Meo, Elio Ivo Sassi e Robertino Ugolotti. Nel corso della stessa seduta è stato ratificato l’atto di approvazione del bilancio preventivo dell’ente – che già aveva accolto il parere favorevole della dalla Comunità del Parco (assemblea dei sindaci) e del Ministero dell’Ambiente – che complessivamente vale 5,8 milioni di euro. “Un bilancio che ci consente di funzionare ed essere operativi – spiega il direttore Giuseppe Vignali – ma che a primavera potrebbe essere integrato da risorse su progetti in corso di approvazione e giungere a sfiorare i 10 milioni valore”. (G.A.)

IL PARCO NAZIONALE DELL’APPENNINO TOSCO EMILIANO

L’ente Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, istituito con Dpr 21 maggio 2001, si estende nel territorio di 13 comuni (Bagnone, Filattiera, Fivizzano, Licciana Nardi, Monchio delle Corti, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Ventasso, Villa Collemandina, Villa Minozzo) distribuiti tra le province di Lucca, Massa Carrara, Reggio Emilia, Parma, appartenenti alle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna. L’Ente ha più sedi operative, quella legale è ubicata in località Sassalbo di Fivizzano.

Nel Parco dell’Appennino tosco emiliano sono compresi 16 siti, fra Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone di protezione speciale). Il Parco nazionale è altresì coordinatore, dal 2015, della più ampia Riserva di Biosfera Mab (Man and the biosphere) dell’Unesco.

 

convocazione Consiglio Comunale 19/02/2021

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

 La seduta si svolgerà in videoconferenza, in conformità a quanto stabilito dall’art. 73 del D.L. n. 18/2020 e del decreto Sindacale n. 2 del 19/03/2020 recante “definizione delle modalità di svolgimento in videoconferenza delle sedute del consiglio comunale nel periodo di emergenza Covid-19”.​

Si avvisa la popolazione che la riunione di questo Consiglio Comunale si terrà il giorno Venerdi’ 19.02.2021 alle ore 18.00 per deliberare sull’ordine del giorno in allegato.

aggiornamento del 18/02/2021:

SEDUTA straordinaria DATA CONVOCAZIONE 15.02.2021, PROT. 1003

 ARGOMENTI DA TRATTARE NELLA SEDUTA N. 2  DI Consiglio Comunale DEL 19.02.2021 ORE 18.00

aggiornamento Ordine del Giorno del 18.02.2021

Read more

1 2 3 4 269