Agevolazioni per riapertura o ampliamento attività

Scadenza domande 28 febbraio

Emesso l’avviso per la richiesta di agevolazioni sui tributi comunali da parte di coloro che ampliano le proprie attività o riaprono esercizi chiusi da almeno 6 mesi.
Un’opportunità che nasce dal Decreto Crescita e che ha visto l’Amministrazione impegnata nella creazione di un fondo per anticipare le agevolazioni contenute nella normativa Nazionale.
L’avviso recante tutti i dettagli rispetto a tempi, soggetti interessati, documentazione richiesta, è scaricabile da questa pagina così come il modello di domanda e il testo del Decreto Legge.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato nel 28 febbraio.

avviso

modello domanda

testo_coordinato_del_decreto-legge_30_aprile_2019_n._34 (1)

UCG: AGGIORNAMENTO ANAGRAFICO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ATTIVITA’ PROMOZIONALI 2020

L’Ambito Turistico Omogeneo Garfagnana – Media Valle del Serchio ha tra le finalità la promozione turistica sovracomunale ed intende realizzare una lista aggiornata di contatti per la costruzione di un database delle Associazioni, delle Pro Loco e del loro calendario eventi 2020, per le azioni di coinvolgimento promozione e l’invio di comunicazioni di interesse.
Al fine di acquisire il maggior numero di contatti si invitano gentilmente tutte le Associazioni a
comunicare i propri riferimenti autorizzandone l’utilizzo ai fini delle attività promozionali e di funzionamento dell’Ambito Turistico.

Vi invitiamo pertanto a compilare il modulo e di inviarlo al seguente indirizzo e-mail: ambitoturistico@ucgarfagnana.lu.it

Dovendo procedere rapidamente si invita a comunicare i dati richiesti, inviando l’apposito modulo   ENTRO SABATO 15 FEBBRAIO 2020

Si precisa che l’Unione Comuni Garfagnana declina ogni responsabilità da eventuali omissioni, errori, imprecisioni che dovessero verificarsi nell’acquisizione dei dati.

Per eventuali informazioni è possibile rivolgersi a:
– Dott.ssa Martina Moriconi – referente Area Garfagnana
ambitoturistico@ucgarfagnana.lu.it – tel. 0583 644911
– Dott.ssa Claudia Meconi – referente Area Media Valle del Serchio
ambitoturistico@ucgarfagnana.lu.it – tel. 0583 88346

Per scaricare il modulo clicca qui

CENTENARIO DEL TERREMOTO 1920- ORGANIZZAZIONE CELEBRAZIONI

Quest’anno ricorre il centenario del  terremoto che nel  settembre del 1920 devastò le comunità locali in termini economici e sociali e segnò pesantemente la vita e la storia della Garfagnana con lutti e danni che misero in ginocchio una terra già segnata dalla marginalità economica, dall’emigrazione e dal diffuso disagio  dovuto alle  condizioni di vita di un sistema  rurale che non assicurava più la sostenibilità economica  alle  popolazioni. Ma la fermezza e la determinazione del popolo garfagnino, seppure  duramente provate, non furono scalfite  nel profondo attaccamento alla propria terra.

A tal fine, l’Unione Comuni  Garfagnana intende promuovere varie iniziative per celebrarne l’anniversario e, per quanto  concerne l’aspetto della ricerca documentale finalizzata  a realizzare mostre, una pubblicazione  e altre iniziative di divulgazione.

Il Presidente Andrea Tagliasacchi invita tutte le Associazioni, Pro Loco e singoli cittadini a fornire  documentazione e/o  contributi alla  buona riuscita dell’iniziativa  anche attraverso la partecipazione a eventuali gruppi di lavoro contattando l’Ente all’email eventi2020@ucgarfagnana.lu.it   oppure contattando i numeri 0583 644908 o 0583 644911 (Dott.ssa Patrizia Pieroni –  Dott.ssa  Martina Moriconi)  entro  l’8 febbraio  2020.

Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020 – ISTRUZIONI

Domenica 29 marzo, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, si vota per il referendum costituzionale ex art. 138 della Costituzione sulla legge costituzionale avente ad oggetto “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato  dal  Parlamento  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019.

Come si vota?

Possono votare i cittadini iscritti nelle liste elettorali, che abbiano compiuto il 18° anno di età entro il giorno fissato per il referendum.
L’elettore deve esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.
All’elettore viene consegnata una scheda con il seguente quesito: «Approvate  il  testo  della  legge  costituzionale   concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato  dal  Parlamento  e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?». Alla fine del quesito ci sono due caselle, una con il ‘Sì’ e una con il ‘No’: basta barrare la propria scelta. In questo tipo di referendum non è previsto un quorum (numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido) e la legge viene promulgata se i voti favorevoli superano quelli sfavorevoli.

  • Tessera elettorale

Gli elettori sono invitati a verificare se sono in possesso della tessera. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi per la certificazione del voto, gli elettori possono chiedere il rilascio di una nuova tessera presso l’Ufficio elettorale negli orari di apertura al pubblico.
Per quanto riguarda le tessere dei nuovi elettori (ad esempio i cittadini che hanno trasferito la loro residenza nel Comune di Ferrara) si segnala che l’Ufficio elettorale sta provvedendo alla consegna delle stesse mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

  • Voto a domicilio

Gli elettori affetti da gravi infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, possono chiedere di votare presso il proprio domicilio facendo pervenire al sindaco una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano.
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora, un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.
N.B.: la predetta domanda di ammissione al voto domiciliare deve necessariamente essere effettuata per ogni consultazione, dunque anche chi ha richiesto il voto a domicilio in occasione di precedenti consultazioni, qualora interessato ad esprimere il proprio voto presso il suo domicilio, deve ripetere l’istanza alla U.O. Igiene pubblica.

  • Voto italiani all’estero

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

È POSSIBILE IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.

La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 8 FEBBRAIO 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile da questo sito o da quello del proprio Ufficio consolare.

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.

L’UFFICIO CONSOLARE È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

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