TRA MEMORIA E CURA DEL TERRITORIO, 100 ANNI FA LA FRANA DI CAPRIGNANA VECCHIA

    La frazione di Caprignana Vecchia è stata abbandonata nel 1920, l’anno del terribile terremoto in Garfagnana. Il sisma non fu l’unico problema per il piccolo borgo. 

Alla vigilia della festa di Ognissanti una frana di vaste dimensioni innescatasi dopo le violente scosse del terremoto compromise la sicurezza del paese, costringendo le autorità a ordinare il trasferimento degli abitanti in un’altra zona: l’odierna Caprignana. Per vedere completato il primo nucleo di abitazioni del nuovo paese si dovette attendere il 1933. 

La nuova chiesa, per mancanza di fondi, fu costruita molto più tardi e inaugurata soltanto nella domenica delle Palme del 1950.    

Nel centenario della frana che portò all’abbandono di Caprignana Vecchia da parte degli abitanti l’Amministrazione del comune di San Romano in Garfagnana intende avviare – nel mese di novembre – una riflessione sul tema della mitigazione dei rischi idrogeologici e illustrare i primi interventi da realizzare.

Una serie di contributi e di riflessioni autorevoli verranno ospitate nel sito istituzionale del Comune. L’obiettivo di questa azione divulgativa è duplice. Innanzitutto è opportuno ricordare in maniera adeguata un evento tragico risalente al 1920 e che ha colpito duramente la nostra comunità. Inoltre è importante sensibilizzare le persone sull’importanza della prevenzione dei rischi idrogeologici, evidenziare il ruolo cruciale che viene affidato alla cura del territorio. Occorre impedire che pericoli del passato  possano ripresentarsi anche in futuro.

Riccardo Pieroni