2 giugno 2021: 75 anni da un punto di svolta

“Il referendum del 2 giugno aprì una nuova fase, dando avvio a un momento storico di ricomposizione. Anzitutto, una ricomposizione dell’unità nei diritti e nei doveri”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – in un intervento pubblicato da Famiglia Cristiana – ha voluto ricordare il passaggio tra monarchia a repubblica avvenuto nel 1946, il referendum istituzionale di 75 anni fa celebrato oggi con la ricorrenza nazionale del 2 giugno. Per Mattarella si è trattato di un “punto di svolta” perché “dopo gli orrori del fascismo e del nazismo che avevano voluto la guerra, l’Italia pose le basi di un ordinamento democratico, che assumeva come proprio orizzonte gli ideali coltivati nella lotta di liberazione e le speranze diffuse di pace”. Inoltre nel 1946 “votarono per la prima volta, in tutta Italia, le donne”. Nel nostro paese quindi – ha evidenziato Mattarella – il passaggio alla repubblica “favorì una crescente coesione, rese la società civile e le sue energie sociali, morali, culturali, protagoniste e decisive anche nei tornanti più difficili e insidiosi della nostra storia recente”.

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La scelta referendaria in favore della repubblica comportò anche la stesura di quella che oggi è la nostra Costituzione, in vigore dal 1948. Tra gli articoli che vennero votati e approvati durante i lavori dell’’Assemblea costituente ve n’è uno, in particolare, che ha acquisito nuova centralità durante l’emergenza Coronavirus.

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

L’articolo 32 è stato discusso ampiamente durante i lavori della costituente. Venne scritto in un’Italia provata da una terribile guerra mondiale, in un paese in cui le condizioni igienico-sanitarie di gran parte della popolazione risultavano deficitarie. Il testo dell’articolo ha rappresentato la prima tappa fondamentale per la creazione di un servizio nazionale sanitario. Al dettato costituzionale infatti è seguita, nel 1978, una legge innovativa e organica, la n.833, che ha permesso l’istituzione di un servizio sanitario pubblico. Un servizio che negli ultimi mesi è stato messo in difficoltà da una pandemia globale, definita dal sociologo Mauro Magatti uno “stress test per le democrazie contemporanee” perchè “devono simultaneamente gestire l’emergenza medica, alleviare la grave sofferenza sociale ed economica, portare a termine in fretta la campagna vaccinale”.

Le iniziative

Per celebrare il 75° anniversario della nascita della Repubblica oggi è prevista al Quirinale una cerimonia che onorerà la festa del 2 giugno, alla presenza delle più alte cariche dello Stato e di una delegazione di studenti in rappresentanza delle scuole italiane. Dopo la proiezione di un filmato sull’Assemblea costituente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prenderà la parola, con un discorso di circa venti minuti rivolto agli italiani, in cui verranno trattati i passaggi chiave che hanno attraverso la vita del Paese negli ultimi 75 anni.

Riccardo Pieroni