“Si può fare” sulla VIA DEL VOLTO SANTO e inaugurazione ANTICA STRADA SAN ROMANO – ORZAGLIA: IL COMUNE RINGRAZIA

Cliccando sul seguente link è possibile vedere il servizio svolto da Rai News che racconta il viaggio di Matteo Gamerro lungo i cammini italiani:https://www.rainews.it/tgr/toscana/video/2021/09/tos-matteo-gamerro-viaggio-cammino-sclerosi-multipla-volontari-garfagnana-7621e592-a3c6-4127-8dd4-6c82293441b9.html
Proponiamo di seguito alcune foto scattate lungo il percorso, che da Portola, località nei pressi di Orzaglia, ci ha condotto fino a Verrucole, ripercorrendo un tratto dell’Antica Strada San Romano – Orzaglia che segue la Via del Volto Santo:
Arrivo di Matteo e dei tantissimi partecipanti e sostenitori – Inaugurazione Antica Strada San Romano – Orzaglia con taglio del nastro
Si parte! alcuni scatti del percorso che da Portola ci ha condotto a Verrucole
L’arrivo a Verrucole
Di nuovo in marcia!

SABATO 18 SETTEMBRE 2021: PULIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

La sensibilità per il rispetto dell’ambiente passa anche da pratiche di educazione civica. Ed è per questo motivo che l’ Amministrazione Comunale di San Romano in Garfagnana ha deciso di dedicare  un’intera giornata al volontariato ambientale per chiedere e avere ambienti più puliti e vivibili. “Puliamo il nostro territorio”, questo il nome dell’iniziativa, è un piccolo gesto dal grande valore educativo che aiuta a rinsaldare il rapporto tra l’ambiente e i cittadini, tra le comunità e gli Enti pubblici, tutti insieme, uniti da un obiettivo comune: rendere migliore il nostro territorio!

Il ritrovo è fissato sabato 18 settembre ore 08:30 presso il parcheggio della Chiesa a Villetta.

materiale consigliato: guanti da lavoro, gilet alta visibilità, calzature e abbigliamento comodi.

In caso di pioggia l’evento sarà rinviato. Seguirà successiva comunicazione

2 giugno 2021: 75 anni da un punto di svolta

“Il referendum del 2 giugno aprì una nuova fase, dando avvio a un momento storico di ricomposizione. Anzitutto, una ricomposizione dell’unità nei diritti e nei doveri”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – in un intervento pubblicato da Famiglia Cristiana – ha voluto ricordare il passaggio tra monarchia a repubblica avvenuto nel 1946, il referendum istituzionale di 75 anni fa celebrato oggi con la ricorrenza nazionale del 2 giugno. Per Mattarella si è trattato di un “punto di svolta” perché “dopo gli orrori del fascismo e del nazismo che avevano voluto la guerra, l’Italia pose le basi di un ordinamento democratico, che assumeva come proprio orizzonte gli ideali coltivati nella lotta di liberazione e le speranze diffuse di pace”. Inoltre nel 1946 “votarono per la prima volta, in tutta Italia, le donne”. Nel nostro paese quindi – ha evidenziato Mattarella – il passaggio alla repubblica “favorì una crescente coesione, rese la società civile e le sue energie sociali, morali, culturali, protagoniste e decisive anche nei tornanti più difficili e insidiosi della nostra storia recente”.

PERCHÈ IL 2 GIUGNO: CLICCA SUL LINK PER LEGGERE L’ARTICOLO

La scelta referendaria in favore della repubblica comportò anche la stesura di quella che oggi è la nostra Costituzione, in vigore dal 1948. Tra gli articoli che vennero votati e approvati durante i lavori dell’’Assemblea costituente ve n’è uno, in particolare, che ha acquisito nuova centralità durante l’emergenza Coronavirus.

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

L’articolo 32 è stato discusso ampiamente durante i lavori della costituente. Venne scritto in un’Italia provata da una terribile guerra mondiale, in un paese in cui le condizioni igienico-sanitarie di gran parte della popolazione risultavano deficitarie. Il testo dell’articolo ha rappresentato la prima tappa fondamentale per la creazione di un servizio nazionale sanitario. Al dettato costituzionale infatti è seguita, nel 1978, una legge innovativa e organica, la n.833, che ha permesso l’istituzione di un servizio sanitario pubblico. Un servizio che negli ultimi mesi è stato messo in difficoltà da una pandemia globale, definita dal sociologo Mauro Magatti uno “stress test per le democrazie contemporanee” perchè “devono simultaneamente gestire l’emergenza medica, alleviare la grave sofferenza sociale ed economica, portare a termine in fretta la campagna vaccinale”.

Le iniziative

Per celebrare il 75° anniversario della nascita della Repubblica oggi è prevista al Quirinale una cerimonia che onorerà la festa del 2 giugno, alla presenza delle più alte cariche dello Stato e di una delegazione di studenti in rappresentanza delle scuole italiane. Dopo la proiezione di un filmato sull’Assemblea costituente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prenderà la parola, con un discorso di circa venti minuti rivolto agli italiani, in cui verranno trattati i passaggi chiave che hanno attraverso la vita del Paese negli ultimi 75 anni.

Riccardo Pieroni

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